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Rassegna Stampa di Mercoledì, 8 Febbraio , 2012
| Iva di gruppo, è tempo di scelte |
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| Autore: |
Franco Ricca
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Italia Oggi pag: 31
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Iva di gruppo. Entro il 16 febbraio le società controllanti e controllate che intendono attivare la procedura di liquidazione consolidata per l’anno 2012 devono comunicarlo all’Agenzia delle Entrate inviando in modalità telematica il modello Iva26. Il passaggio è indispensabile non essendo possibile esercitare l’opzione con il comportamento concludente. Di recente il legislatore è intervenuto sul tema con disposizioni restrittive finalizzate ad evitare un utilizzo distorto dell’istituto da parte di soggetti collegati occasionalmente al solo scopo di trasferire il credito Iva da una società all’altra.
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| La Camera punta a rafforzare i controlli sintetici |
| Argomento: |
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| Autore: |
Marco Mobili
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| Fonte: |
II Sole 24 Ore pag: 34
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Con una serie di mozioni, tutte accolte tranne una della Lega, la Camera ha chiesto al Governo di attivare misure per contrastare l’evasione fiscale. Tra queste troviamo: il potenziamento dell’accertamento sintetico con il confronto tra quanto dichiarato dal contribuente e la sua capacità di spesa e patrimoniale; l’inasprimento delle sanzioni per reati e frodi; la massima trasparenza ai cittadini sui risultati della lotta all’evasione; la codificazione dell’abuso di diritto. Le misure sull’abuso del diritto o sulla destinazione dei proventi derivanti dalla lotta all’evasione fiscale e la riduzione della pressione fiscale per dipendenti, pensionati, piccole imprese e famiglie con figli potranno trovare posto nella nuova delega fiscale cui l’Esecutivo sta lavorando.
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| Eccedenza tassata come per i dividendi |
| Argomento: |
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| Autore: |
Valerio Stroppa
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| Fonte: |
Italia Oggi pag: 31
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Con la risoluzione n. 12/E diffusa ieri l’Agenzia delle Entrate ha ribadito quanto espresso con la risoluzione n. 26/E del 7 marzo 2011. L’assegnazione ai soci di azioni proprie è un’operazione assimilabile ad un aumento gratuito di capitale mediante passaggio di riserve a capitale, nei limiti in cui le riserve trovino capienza nello stesso. L’eventuale eccedenza va invece qualificata e tassata come una distribuzione di dividendi. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Azioni proprie ai soci? Un aumento di capitale’ – pag. 33)
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| Invio tardivo, risponde l’intermediario |
| Argomento: |
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| Autore: |
Benito Fuoco e Nicola Fuoco
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| Fonte: |
Italia Oggi pag: 32
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La Commissione tributaria regionale del Lazio, con la sentenza n. 420/38/11 ha stabilito che in caso di tardivo invio dei modelli fiscali a risponderne è sempre l’intermediario abilitato. L’illecito va attribuito esclusivamente al comportamento del professionista obbligato ad attenersi alla legge. Eventuali disservizi sollevati dallo stesso professionista, ma non attestati dall’Erario, sono ininfluenti. Il collegio ha confermato la decisione di primo grado stabilendo che in caso di ritardo nell’invio delle dichiarazioni telematiche, la responsabilità diretta e personale è dell’intermediario. A questo va irrogata direttamente la sanzione per l’illecito commesso.
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| Una legge per l’abuso di diritto |
| Argomento: |
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| Autore: |
Cristina Bartelli
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| Fonte: |
Italia Oggi pag: 33
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Ieri alla Camera il Governo ha dato il parere favorevole alle mozioni sulla lotta all’evasione. Pdl, Idv ma anche Pd e Fli hanno chiesto: una legge sull’abuso di diritto, dati certificati sull’evasione fiscale, la reintroduzione dell’elenco clienti-fornitori, una supertracciabilità per i costi d’impresa e una riforma delle sanzioni penali. L’Esecutivo si è assunto l’impegno di attuare le mozioni già nei prossimi provvedimenti che il Governo si appresta a varare.
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| Beni ai soci, sanzioni circoscritte |
| Argomento: |
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| Autore: |
Dario Deotto
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| Fonte: |
II Sole 24 Ore pag: 33
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I beni oggetto della nuova comunicazione sulle società sono quelli ‘non inerenti’. La norma prevede che i componenti negativi dei beni dati in godimenti ai soci ad un corrispettivo inferiore al valore normale del diritto di godimento non sono ammessi in deduzione. L’intento è quello di colpire i beni che non risultano ‘collegati’ all’attività d’impresa. La misura non trova applicazione per i casi in cui l’inerenza viene forfetizzata ex lege (ad esempio le auto) o quando sono già stabilite le misure di indeducibilità (ad esempio per gli immobili patrimonio). La sanzione in caso di omessa o irregolare comunicazione dei dati è del 30% sull’importo che costituisce reddito diverso per il socio o familiare. Le penalità si applicano quando si realizza un reddito diverso.
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| Il fisco ‘medierà’ le liti a rischio |
| Argomento: |
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| Autore: |
Antonio Criscione
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| Fonte: |
II Sole 24 Ore pag: 34
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Ad aprile parte la mediazione tributaria. Con il nuovo istituto l’Agenzia delle Entrate tenta di risolvere in anticipo le controversie per le quali c’è il pericolo di perdere. L’iniziativa serve anche a ridurre il numero dei contenziosi. Ma i professionisti sono scettici perché vedono il rischio di una duplicazione dell’accertamento con adesione. Il direttore centrale contenzioso dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Busa, sottolinea come il nuovo strumento è necessario per l’elevata propensione al contenzioso del nostro sistema tributario. In Italia ogni anno sono instaurate mediamente 187mila controversie, in Francia 20mila. Se con la mediazione si riuscirà a ridurre il contenzioso si realizzerà un obiettivo importante. Ridurre il livello di conflittualità concorre a migliorare la qualità dell’azione del fisco e ad accrescere la credibilità dell’amministrazione. Le istanze da trattare ogni anno potrebbero essere anche 130mila.
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| Microprocessori e cpu Reverse a tutto campo |
| Argomento: |
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| Autore: |
Franco Ricca
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| Fonte: |
Italia Oggi pag: 31
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L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 13/E del 7 febbraio 2012, ha precisato che l’inversione contabile riguarda anche microprocessori e cpu. L’Iva si applica con il meccanismo speciale sulla base della classificazione doganale dei prodotti oggettivamente considerati, a prescindere dall’utilizzazione concreta, e dunque non solo se destinati all’installazione in personal computer, ma anche in altri beni, ad esempio gli elettrodomestici. Il chiarimento si è reso necessario a seguito di un quesito presentato da un’associazione di categoria che chiedeva precisazioni supplementari a quelle già fornite con la risoluzione n. 36 del 31 marzo 2011. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Componenti dei pc con reverse charge’ – pag. 33)
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| Accertamenti Ici senza le delibere |
| Argomento: |
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| Autore: |
Sergio Trovato
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| Fonte: |
Italia Oggi pag: 33
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La Ctr di Potenza, con la sentenza n. 267 del 29 dicembre 2011, ha stabilito che gli accertamenti Ici non devono contenere le delibere delle giunte comunali che fissano i valori delle aree edificabili e gli atti interni che la precedono. I valori deliberati dalla giunta sono meramente indicativi e equiparabili al redditometro. Dunque, il giudice ha il potere di ritenere illegittime le presunzioni su cui si fondano qualora il contribuente sia in grado di provare il contrario. Per il giudice d’appello la mancata indicazione nell’accertamento fiscale degli atti interni non genera alcuna nullità. La conoscibilità delle deliberazioni comunali si presume perché soggette a pubblicità legale. Quindi, non devono essere allegate agli avvisi di accertamento Ici anche se richiamate nella motivazione.
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| La cassa in rosso non presume sempre ricavi in nero |
| Argomento: |
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| Autore: |
Stefano Filippi e Vittoria Maida
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| Fonte: |
Italia Oggi pag: 34
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La cassa in rosso non presume sempre ricavi in nero. Contrariamente a quanto sostenuto dalla Corte di Cassazione, l’esistenza di un conto cassa con saldo negativo, risultante dalle scritture, ma inesistente in concreto, non sempre corrisponde a ricavi evasi. Non è escluso che, sulla carta, il peso delle registrazioni in avere del conto possa sormontare la consistenza delle registrazioni in dare. Il risultato è sempre anomalo, perché la cassa negativa non può esistere. I soldi o ci sono o non ci sono. Non possono mai scendere al di sotto di zero. In concreto la cassa non può mai presentare un segno meno. Il conto cassa può esprimere un saldo negativo quando i prelevamenti siano superiori alle entrate.
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| Grecia fuori dall’euro? Lite a Bruxelles |
| Argomento: |
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| Autore: |
Luigi Offeddu
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| Fonte: |
Corriere della Sera pag: 10
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Il caso Atene preoccupa e non poco. Ieri Neelie Kroes, commissaria europea all’Agenda digitale ha detto che la Grecia non sta mostrando sufficiente volontà. Ed ancora. ‘Continuiamo a ripetere che se lasciamo uscire un Paese dall’euro, tutta la struttura dell’Eurozona affonda, ma non è vero’. Poi è arrivata la smentita dei piani alti: il vicepresidente della Commissione, Antonio Tajani dice di considerare l’addio alla Grecia come ‘un periodo ipotetico dell’irrealtà’. Il presidente Barroso vuole la Grecia in Europa. ‘E’ molto importante non solo per lei ma anche per l’euro e per il progetto europa’. Il premier Monti intervistato ha detto che la crisi dell’Eurozona ha fatto riemergere vecchi pregiudizi fra il Nord e il Sud dell’Europa. L’euro ha dato prova di essere sostanzialmente solido e ha mantenuto la sua forza e credibilità. Sarà così anche fra 5 anni quando molti altri Paesi che non fanno parte dell’Eurozona adotteranno la moneta comune. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Atene, rinvio tra le proteste’ – pag. 9)
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| Per le rate in ritardo serve il perdono |
| Argomento: |
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| Autore: |
Tonino Morina
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| Fonte: |
II Sole 24 Ore pag: 12
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Continua l’iniziativa del Sole 24 Ore. Tutti i lettori possono presentare i propri suggerimenti per un fisco più semplice. Stop alle complicazioni del passato che in alcuni casi hanno procurato più liti che gettito per le casse dello Stato. I suggerimenti finora arrivati via web sono oltre mille. Si va dalla dichiarazione dei redditi di due pagine, alla comunicazione delle case all’estero solo al momento di acquisto o di vendita, alla totale tracciabilità di ogni acquisto e al conseguente abbandono del contante, fino ad una tregua legislativa di qualche anno. Una proposta prevede l’abbandono del contenzioso per chi ha fatto dei pagamenti in ritardo, fatta salva la richiesta di interessi per il ritardato pagamento. Un’altra proposta prevede un forfait preventivo per chi esercita una libera attività d’impresa, arte o professione.
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